Con una vergognosa azione repressiva la direzione Fiat Alfa Romeo di Pomigliano vuole mettere a tacere l'opposizione dei lavoratori colpendo un intero sindacato, lo Slai Cobas.
Con un'accusa da stato di guerra, grottesca e pretestuosa quale quella di sabotaggio della produzione, in realtà si intende reprimere chi ha manifestato contro l'esito delle trattative per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici.
La lotta intrapresa dai compagni dello Slai riguarda, quindi, tutti i lavoratori, i loro diritti, le loro libertà.
Per questo ai compagni dello Slai Cobas va tutta la nostra solidarietà ed ai lavoratori va l'invito pressante a rispondere con la lotta all'attacco del padronato.
Pasquale Cordua (Consiglio nazionale Progetto Comunista - ROL)
Valerio Torre (Comitato Centrale Progetto Comunista - ROL)