La decisione del tribunale di Nola di reintegro dei lavoratori licenziati e di condanna della Fiat e Tnt per comportamento antisindacale rafforza la lotta di tutti i lavoratori nella lotta contro la concertazione.
Accogliendo il ricorso d'urgenza presentato ai sensi dell'art. 28 dello Statuto dei lavoratori dallo Slai Cobas "per la repressione di condotta antisindacale", il giudice del lavoro del Tribunale di Nola ha censurato, con ordinanza immediatamente esecutiva, il carattere an-tisindacale dei licenziamenti intimati dalla Fiat Auto spa in danno di Domenico Mignano, Marco Cusano, Modestino Gambardella, Ciro D'Oria e Andrea Prete, e dalla TNT ARVIL spa in danno di Vittorio Granillo, Rosario Monda e Francesco Manna, e ordinando alle due aziende l'immediata sospensione degli effetti dei provvedimenti di licenziamento e la reintegrazione dei licenziati nel loro posto di lavoro.
Gli 8 licenziamenti sono avvenuti in conseguenza delle assemblee svolte in Fiat Alfa Ro-meo, quando nel primo e secondo turno di lavoro circa 6.000 operai dell'Alfasud e delle collegate aziende terziarizzate (tra cui la TNT) contestarono l'accordo bidone dei mecca-nici appena siglato da Fiom, Fim e Uilm con Federmeccanica.
Nelle assemblee volarono alcune uova e qualche leggera asta di plastica ed i burocrati sindacali furono contestati dai lavoratori infuriati, che approvarono (a voto palese e per alzata di mano) la mozione di bocciatura dell'accordo presentata dallo Slai Cobas.
Rileviamo che il tentativo messo in atto per via giudiziaria dalla burocrazia sindacale (Fiom compresa) e dall'azienda di isolare questi lavoratori e tenere fuori dalla fabbrica lo Slai Cobas in occasione delle imminenti elezioni dei rappresentanti sindacali è stato giu-stamente sconfitto.
Questa vittoria rafforza tutta la classe operaia del paese nella lotta contro il padronato e il governo Prodi.
Progetto Comunista - Rifondare l'Opposizione dei Lavoratori ha solidarizzato fin dall'inizio con lo Slai e con i lavoratori colpiti. Adesso ci uniamo a tutti i lavoratori di Pomigliano e insieme a loro festeggiamo la vittoria conseguita.
La lotta contro il padronato e il governo Prodi, che si appresta a varare nuove misure di "lacrime e sangue" contro i lavoratori e le masse popolari di questo paese, deve unire tut-te le forze politiche del movimento operaio e del sindacalismo di classe, ovunque colloca-te, in un fronte unico di lotta.
In questo senso ci rivolgiamo ai militanti dei partiti della sinistra politica (Prc, Pdci, Verdi, sinistra Ds) chiedendo loro di rompere con le loro direzioni ed il governo dei padroni e partecipare assieme ai lavoratori alle iniziative di lotta contro il padronato e il governo




















