No alla scuola azienda! Operai e studenti uniti!
Il volantino degli studenti del Pdac per le manifestazioni del 18 febbraio

Le studentesse e gli studenti ormai da mesi si stanno mobilitando con occupazioni e scioperi per richiedere a gran voce scuole sicure e ribadire un netto NO ai processi di aziendalizzazione e privatizzazione dell'istruzione. La risposta delle istituzioni in merito a queste mobilitazioni è stata la repressione, mostrando il vero volto di questo governo che non ha alcun interesse a difendere i diritti degli studenti ma solo quelli della classe dominante.
Alla repressione più feroce si sono aggiunte le due morti di studenti in alternanza scuola-lavoro, in altre parole sfruttamento legale. Inoltre il ministro Bianchi ha ben pensato di penalizzare ancora di più la condizione psicologica degli studenti, reintroducendo gli scritti alla maturità, parlando di «ritorno alla normalità». In questo sistema non esistono alcuna normalità né alcuna logica! Né prima della pandemia né dopo!
Ecco perché è importante che noi studenti continuiamo a mobilitarci con scioperi e occupazioni privi di qualsiasi illusione verso il governo e le prefetture locali, che non garantiranno nulla se non gli interessi della classe borghese.
Il cambiamento è possibile solo grazie a una chiara organizzazione democratica del movimento studentesco, che allo stesso tempo deve costituire un'unità di lotta con i lavoratori, unico soggetto in grado di fermare questo sistema produttivo, contro il quale noi studenti combattiamo.
La lotta ha bisogno di un altro strumento indispensabile: una direzione organizzata che possa dirigere questa lotta un verso l’abbattimento di questo sistema.
Costruiamo un’azione di lotta prolungata fino a a cacciare il governo Draghi e costruire un’alternativa di sistema!




















