Lotte e mobilitazioni in Italia
a cura di Michele Rizzi
Cosenza
Qualche settimana fa è esplosa la protesta dei lavoratori della Bocoge che ha avuto la sua punta più alta nella manifestazione operaia nei pressi dell'Università della Calabria. La protesta si è poi spostata sulla Ss 107, per Commenda, Quattromiglia e Arcavacata. I lavoratori chiedono certezze per il futuro, stante il rischio concreto di licenziamento per l’inattuazione del piano di sviluppo del polo tecnologico. Il blocco ha paralizzato completamente la statale 107 tra Commenda e Arcavacata, lo svincolo di Cosenza Nord e la zona di Quattromiglia, impedendo a migliaia di lavoratori di recarsi al lavoro e agli studenti di frequentare i corsi all’Università.
Milano
In sciopero anche i dipendenti dell'Università Statale di Milano, che per la prima volta negli ultimi vent’anni si sono astenuti dal lavoro. La partecipazione è stata discreta e parte dalla forte opposizione del personale non docente alla politica di nuovi tagli per il personale tecnico-amministrativo, con lo scardinamento del sistema dei passaggi orizzontali fortemente voluto dall’amministrazione dell’Università.
Torino
In più di 150.000 hanno partecipato al Gay Pride di Torino del mese scorso con una fortissima presenza da tutte le città italiane. Centinaia e centinaia di striscioni hanno chiesto uguali diritti sociali anche per le coppie gay, lesbiche, trans, a partire dall’immediata introduzione dei Pacs. La manifestazione è stata un successo dal punto di vista organizzativo e delle presenze, come accade ormai da anni. L’unico problema reale è che, nonostante le enunciazioni e le presenze all’iniziativa, il governo dell’Unione, in ossequio alle gerarchie ecclesiastiche che vedono in Rutelli il loro principale portavoce governativo, non attuerà i Pacs, magari limitandosi esclusivamente, come fatto da Vendola in Puglia, a minimi riconoscimenti che non vanno alla sostanza della discriminazione sessuale. Per questo Progetto comunista – Rifondare l’opposizione dei lavoratori chiede al vasto mondo gay–lesbico di sviluppare una necessaria opposizione alle politiche filo-ecclesiastiche del governo Prodi, per una vera estensioni dei diritti civili e sociali a chi è stato da sempre discriminato per le sue preferenze sessuali.
Bruxelles (Belgio)
Continua la mobilitazione dei sans papiers contro il governo belga. La loro è una battaglia che dura da svariati mesi contro una legislazione in tema di immigrazione che dal 1999 non prevede alcuna assegnazione di permessi. Le ultime manifestazioni hanno visto la partecipazione anche di tanti lavoratori belgi come fronte unitario di lotta contro le politiche discriminatorie del governo, legate peraltro alle politiche dell’Unione europea in tema di immigrazione, e contro lo sviluppo del razzismo alimentato dal Partito xenofobo di estrema destra, Vlams Belang. Le stime ufficiose parlano di circa 85.000 immigrati costretti a vivere nell’ombra, con lavori in nero e sfruttamento selvaggio. Chi viene arrestato dalle forze repressive finisce nei Cpt, come in Italia ed in qualsiasi Paese europeo dotato di queste carceri del capitalismo internazionale, come prescritto, tra l’altro, dal trattato di Schengen dell’Ue.
Milano
I compagni di Progetto comunista lombardi ci parlano di un sostanziale successo della mobilitazione milanese dell’ultimo mese per chiedere la scarcerazione dei 25 compagni arrestati l’11 marzo a Milano per la partecipazione alla manifestazione contro i neofascisti. Ipocrita la presenza di quegli esponenti dell’Unione milanese e nazionale, tra cui alcuni deputati del Prc e del Pdci, che allora avevano condannato verbalmente gli antifascisti per i fatti di marzo e adesso scendono in piazza per la scarcerazione degli arrestati. Naturalmente non si può stare contemporaneamente con le forze repressive dello Stato borghese e con gli antifascisti, con i ricchi commercianti che si lamentano per i loro affari “sconvolti” da una manifestazione antifascista e con chi si batte per il diritto di manifestare. Progetto comunista sta esclusivamente e senza indugio con gli antifascisti chiedendo la liberazione dei compagni arrestati e rivendicando con qualsiasi mezzo un’opposizione irriducibile antifascista.
Parachinar (Pakistan)
Altre due insegnanti con le loro figlie sono state massacrate da uomini armati nel Pakistan, ai confini con l’Afghanistan. Sono state sorprese mente facevano lezione in una delle scuole comunitarie professionali per donne. In questo Paese la pressione fondamentalista non ammette alcun ruolo sociale per la donna, se non quello di “angelo del focolare”. Il governo pachistano è un alleato di ferro dell’imperialismo americano.
Bologna
Prosegue l’attività della Giunta Cofferati sul fronte degli attacchi ai diritti dei ceti meno abbienti. Adesso, dopo la caccia agli immigrati, la battaglia contro i lavoratori del Comune, lo scontro con i ragazzi dei centri sociali, è la volta della privatizzazione della gestione degli impianti sportivi, in ossequio alle gerarchie ecclesistiche della città felsinea. La parte del leone la fa la società Mastersport, legata a Comunione e liberazione, che ottiene la gestione di 8 su 11 impianti sportivi. Cofferati piace sempre di più ai poteri forti della città, di centrodestra e di centrosinistra, molto meno alla sinistra antagonista, che, al contrario dei balletti ridicoli di quella istituzionale, dal Prc a Pdci e Verdi, è all’opposizione del governo cittadino ormai da mesi.




















