9 novembre
Proclamato lo sciopero Cub, Cobas, SdL
Saremo in piazza a lottare per un grande sciopero unitario
Federico Angius*
La finanziaria che verrà
I soliti dati – falsati - di Padoa Schioppa e soci preparano
il terreno all’attacco allo stato sociale attraverso la prossima finanziaria. Il
sistema delle bugie a sostegno dell’iniziativa è articolato: si parla di aumenti
retributivi nel pubblico impiego, mentre la realtà ci indica salari che hanno
perso drammaticamente potere d’acquisto, col progressivo indebolimento ed
indebitamento dei lavoratori. Oltre settanta contratti attendono il rinnovo.
D’Alema, già nemico giurato dell’articolo 18, sostiene che l’organico della pubblica
amministrazione è troppo pesante e va “alleggerito”. Dunque una finanziaria pesantissima
per le fasce più deboli e che non risolve assolutamente la questione del
precariato. Il governo va deciso allo scontro con i lavoratori, per i quali è
già tempo di mobilitazione nei posti di lavoro
Gli accordi di luglio
Questo governo si fa dettare la linea direttamente dai
padroni, dai banchieri, e dalla Confindustria, copiando il peggio del governo precedente
e mischiandolo ad una reazionaria politica di sicurezza, condita dalla beffa degli accordi di
luglio in cui, nella
parte previdenziale, viene aumentata l’età pensionabile arrivando a
peggiorare la Maroni. Segue
la truffa ai danni dei lavoratori che svolgono attività gravose o usuranti in
quanto è previsto un intervento che riguarda solo 5.000 lavoratori; la riduzione
dei coefficienti per il calcolo della pensione penalizzerà i futuri pensionati
a partire da chi inizia oggi il lavoro.
La parte degli accordi riguardante gli ammortizzatori
sociali è ridicola di fronte alla necessità di contrastare il lavoro precario e
creare sostegno al reddito.
In compenso ci sono i soliti regalucci alla Confindustria diminuendo
il compenso dovuto per gli straordinari e aumentando il salario aziendale su
cui non saranno versati i contributi previdenziali.
Saremo in piazza
La Cub ha assunto l’impegno dello sciopero generale previsto per il 9 novembre, cui hanno aderito anche Cobas e SdL. È una mobilitazione importante, e quindi la appoggiamo e vi parteciperemo, anche se non dimentichiamo che una risposta incisiva a questi pesantissimi attacchi potrà venire solo dalla costruzione di uno sciopero generale unitario di tutti i lavoratori. Bisogna riorganizzare la lotta come nella straordinaria mobilitazione contro lo scippo del Tfr e rilanciando le ragioni della previdenza pubblica che è stata ulteriormente attaccata dall’accordo del 23 luglio scorso. Bisogna proseguire l’iniziativa contro la guerra e le basi di guerra per cui il Governo Prodi intende stanziare nuovi e importanti fondi, a conferma del proprio carattere guerrafondaio. In definitiva, bisogna combattere contro questo governo con i nostri strumenti di lotta, ricercando la massima unità tra tutti i lavoratori, per colpire uniti, nel nostro interesse.
*RdB Cub Cagliari




















