Tav: lavori in corso nel governo
Le lotte dei comitati, l’opportunismo dei sindaci
Giuliano Dall’Oglio
“Accordo governo-sindaci sulla Tav”: è questo il titolo che campeggiava sulla maggior parte dei giornali nazionali all’indomani dell’incontro tenutosi a Roma tra gli abitanti della Val Susa e il governo. Eppure, i sindaci di Sant’Antonino, Susa e Bussoleno si sono sempre proclamati No Tav, hanno partecipato alle mobilitazioni e alle manifestazioni e sono stati vittime delle manganellate dei poliziotti in quella famosa sera di Venaus (per non parlare di Seghino). Molti no Tav non si sono mai fatti illusioni sulla vera natura dell’opposizione di questi sindaci, che appartengono a partiti che si sono sempre detti favorevoli alla costruzione della Tav.
La falsa opposizione dei sindaci
Troviamo, tra questi sindaci rientrati nell’ovile, il sindaco di Sant’Antonino e Presidente della Comunità Bassa Val Susa, oltre che esponente della Sd, Antonio Ferrentino, il quale è andato a Roma senza essere stato delegato da nessuno e ha chinato il capo davanti alle decisioni di Prodi. Nell’assemblea dei comitati che si è tenuta il giorno 19 giugno a Bussoleno, Fermentino e soci sono stati contestati apertamente da una folla di 2000 persone, che riempito la struttura dove era in corso l’assemblea. Il governo Prodi e i partiti che ne fanno parte hanno espresso una linea di continuità rispetto al governo Berlusconi per quanto riguarda la costruzione delle “grandi opere”: ciò era chiaro fin dalle elezioni regionali piemontesi, quando la Bresso, all’indomani della vittoria, è passata nel campo di coloro che sono favorevoli alla Tav.
Dopo la sudata vittoria elettorale del 2007, com’era prevedibile Prodi ha accelerato i lavori per costruire la linea ad alta velocità Torino-Lyon. Inoltre, per ottenere un certo consenso popolare, si è anche adoperato per allestire un centro che raccogliesse dati fasulli sulla Tav, in modo da far passare la Tav come qualcosa di buono: è così che è nato l’Osservatorio Virano (da Mario Virano, responsabile dell’Osservatorio).
Le non ragioni della Tav
Il potenziamento della Torino-Lyon è qualcosa di assolutamente inutile. Perché? Prima di tutto, oggi come oggi, sarebbero molto poche le persone ad utilizzarla. Essa causerà un disastro ambientale ed ecologico non indifferente visto che per i lavori è previsto l’utilizzo dell’amianto, da tutti conosciuto come materiale molto nocivo; inoltre, la tratta dovrebbe attraversare diverse città e valli del Piemonte nord-occidentale e orientale, distruggendo gli equilibri ambientali ma anche la vita delle popolazioni locali. Per intenderci, soltanto a Torino e dintorni, il percorso, che toccherà anche la linea storica, passerà per zone popolate come Corso Marche, la zona intorno al ponte di Via Guido Reni ed altre aree, come ad esempio il campo volo di Collegno; purtroppo, un tratto della linea, il tratto Torino-Chivasso, è già stato compiuto, ma il Comitato contro la Tav e contro le nocività Torino-Caselle lotteranno contro la costruzione del tratto Chivasso-Orbassano ed hanno proposto tutta una serie d’iniziative per sensibilizzare la popolazione torinese sui danni di un’opera che è utile solo ai padroni per lucrare.
Dieci anni fa, quando nacque il movimento No Tav in Val Susa, i giornali parlavano di “quattro pazzi”, ora gli attivisti sono migliaia e negli ultimi sono nati nei tratti interessati tantissimi comitati No Tav, come ad esempio in Val Cenischia, sulla Gronda, in Val Sangone, in Alta e Bassa Val Susa; ultimo in ordine di tempo, è nato il comitato No Tav di Pinerolo, che è anche parte attiva del Comitato contro la discarica che vogliono costruire nella zona del Pinerolese.
E’ nato da poco anche un “coordinamento” che mette in relazione le diverse realtà ambientali e antimilitariste presenti su tutto il territorio nazionale, che ha preso il nome di Patto di Mutuo Soccorso: ne fanno parte, tra gli altri, diversi comitati No Tav, il No Dal Molin, il No Ponte, il No F-35 e tanti altri.
Repressione e tradimenti
Poco tempo fa sono stati fermati tre attivisti No Tav che, in solidarietà con la gente di Serre, esasperata a causa dell’emergenza rifiuti, ha deciso come gesto di solidarietà di fare un blocco ferroviario a Bussoleno; proprio per questo fatto oggi sono inquisiti. Il Popolo No Tav esprime la propria solidarietà nei confronti dei compagni inquisiti e chiede il loro proscioglimento dalle accuse di cui sono imputati.
E la cosiddetta “Sinistra radicale di governo” che fa?
Prima dell’entrata nel governo Prodi, questi partiti (Prc, Verdi, Pdci) affermavano di essere contro la Tav e partecipavano anche alle manifestazioni indette dai comitati; inoltre, Rifondazione aveva promosso la nascita di un comitato contro l’inceneritore che il Comune aveva deciso di costruire al Gerbido (frazione di Grugliasco). Dopo la vittoria elettorale di Prodi sono pian piano usciti dal movimento e dai comitati…
I Verdi, partito che dal nome dovrebbe essere ambientalista, si erano detti addirittura favorevoli alla realizzazione dei lavori sul valico del Brennero, tratta dell’Eurotunnel Verona-Munich e, sempre parlando delle organizzazioni “ambientaliste”, non si può non fare un cenno nei confronti di Legambiente, che non si è nemmeno pronunciata contro la Tav e il cui leader, Ermete Realacci, siede in Parlamento nelle liste della Margherita.
Rifondazione, però, è riuscita a mantenere un rapporto coi movimenti, in particolare con la sua componente Erre-Sinistra Critica, che partecipava alle riunioni dei comitati e alle varie iniziative No Tav. Uno dei suoi leader, Franco Turigliatto, si è sempre definito un No Tav e, per questo, è sempre stato accolto in maniera calorosa alle manifestazioni No Tav… almeno fino a quando ha votato la fiducia al governo e i famigerati “12 punti”, che prevedono proprio la costruzione della Tav.
Nonostante i tanti tradimenti, il popolo No Tav continuerà la sua lotta perché i lavori non si facciano, respingendo le accuse di coloro che vogliono criminalizzare il movimento, come ad esempio si è tentato di fare per i fatti di Chianocco, dove squinternati hanno fatto saltare una centralina elettrica e la colpa è stata fatta ricadere sul movimento No Tav.
O si è contro il Tav, o si è a favore, gli astenuti non sono contemplati. A sarà dura!




















