Fuori i fascisti dalla scuole romane!
Contrastiamo l'escalation di Blocco Studentesco
Adriano De Nardo
Nei primi mesi di questo anno scolastico, abbiamo assistito ad una crescita rapida, e purtroppo non contrastata, di Blocco Studentesco, l'organismo collettivo degli studenti di estrema destra che fa capo alla Fiamma Tricolore. E' un fenomeno di cui è utile parlare, perché riguarda direttamente l'attività quotidiana di tanti giovani militanti di sinistra che spesso, in situazioni già difficili e periferiche, si trovano a scontrarsi nel senso fisico del termine con questo tipo di realtà.
Perché ancora fascisti?
La Fiamma è un partito xenofobo e apertamente neofascista
che sta raccogliendo un buon numero di consensi tra i ragazzi che simpatizzano
per l'estrema destra, maggiormente fra quelli più influenzabili e che vivono in
realtà disagiate: ragazzi che spesso si avvicinano senza sapere nemmeno chi
sono e cosa fanno questi personaggi, soprattutto al di fuori della scuola.
Purtroppo, la politica di tradimento dei partiti della
"sinistra di governo" lascia ampio spazio alla propaganda populista dell'estrema
destra, specie nelle borgate e nei quartieri proletari e sottoproletari, in cui
tanti giovani disagiati trovano come unico punto di riferimento, di aggregazione
e di sfogo della propria "rabbia sociale" queste organizzazioni di delinquenti.
A chi fanno comodo?
Gli esponenti di Blocco Studentesco nei loro discorsi non
dicono mai cosa fa la loro organizzazione fuori dalla scuola: appoggiati dal
loro partito questi ragazzi si sono resi protagonisti di aggressioni ai danni
di studenti di sinistra che avevano occupato i loro licei per motivi giusti e
legittimi: combattere il disagio nelle scuole, contrastare la riforma del
ministro Fioroni (che non ha voluto nemmeno ritoccare lo schifo della riforma
Moratti).
Nel periodo precedente alle occupazioni di sinistra,
Blocco Studentesco ha organizzato l'occupazione di altri licei, tra cui una
scuola di Ponte Milvio. Inizialmente era stato dichiarato che l'occupazione non
aveva fini politici, ma era solamente al servizio della lotta degli studenti
per migliorare le realtà in cui essi studiano. Difficile credervi quando sui
loro "bomberini" comparivano croci celtiche e spillette della Fiamma
Tricolore o quando si organizzavano proiezioni di film come "Diario di una
squadrista toscana".
E', fatte le dovute proporzioni, la stessa storia di
sempre: i fascisti sono sempre stati uno strumento utilizzato dai padroni
contro i lavoratori, i giovani in lotta e le loro organizzazioni (si pensi, ad
esempio, al caso emblematico dello studente romano di sinistra Valerio Verbano,
ammazzato come un cane per aver compiuto un'inchiesta sul legame tra destra
"eversiva" ed apparati dello stato).
Organizziamoci!
La situazione purtroppo non sembra migliorare, anzi, in
questi ultimi mesi abbiamo dovuto assistere ad altre aggressioni a danno di
liceali di sinistra, a "spedizioni punitive" cui hanno partecipato
anche gli amici in camicia nera di Blocco Studentesco, vale a dire i giovani di
An organizzati in Azione Giovani, a nuovi attacchi ai centri sociali romani. Aggressioni
effettuate con coltelli e manganelli, nella migliore tradizione di questi idioti
nostalgici del ventennio utilizzati come burattini dal sistema capitalistico.
L'appello ai ragazzi più giovani è quello di organizzarsi
a sinistra per contrastare il dilagare dei fascisti nelle scuole romane; non
possiamo lasciare spazio alle idee (e alle botte) di questi vigliacchi che sono
interessati solo alla violenza e alla contemplazione della loro stupidità; non
possiamo più permettere che le nostre lotte vengano intimidite da queste
squadracce al servizio del sistema!




















