Lotte e mobilitazioni
a cura di Michele Rizzi
Torino
Continua la mobilitazione del movimento NoTav dopo gli avvisi di garanzia per i fatti dello scorso autunno a militanti ed attivisti. Riportiamo qui il comunicato, dopo che l'assemblea ha deciso la mobilitazione permanente per: "Esprimere la più totale solidarietà nei confronti di chi è stato raggiunto da avviso di garanzia per i fatti dello scorso autunno; ribadire la propria condivisione e partecipazione ai fatti oggetto di indagine; rivendicare le lotte che hanno visto il loro momento più forte dalla Battaglia del Seghino alla liberazione di Venaus; esigere l'immediato dissequestro dei terreni occupati affinché ritornino alla loro naturale destinazione agricola; dichiarare la propria contrarietà ad ogni ipotesi di realizzazione della seconda canna, sia essa di servizio o di esercizio, del traforo autostradale del Frejus". Progetto comunista - Rifondare l'opposizione dei lavoratori esprime la più totale solidarietà al movimento e agli attivisti inquisiti.
Trapani
Ancora notizie dal lager Cpt Serraino Vulpitta di Trapani. Qualche settimana fa un ragazzo tunisino ha tentato il suicidio cercando di impiccarsi con un lenzuolo, dopo cinque giorni di sciopero della fame per protestare contro il suo rimpatrio. Il tutto è avvenuto mentre il teatrino della politica riproponeva gli scontri tra gli esponenti politici trapanesi di centrodestra e centrosinistra nelle elezioni amministrative.
Si tratta dell'ennesimo caso verificatosi nel Cpt Vulpitta di Trapani che ha rischiato di fare la sua ennesima vittima, andandosi ad aggiungere ai morti del dicembre '99 ed agli innumerevoli casi di maltrattamenti e di tentato suicidio che si verificati in tutti questi anni. Progetto comunista - Rifondare l'opposizione dei lavoratori di Sicilia, assieme alle associazioni, ai comitati e a semplici cittadini, impegnati da anni sul terreno dell'immigrazione, chiede la chiusura immediata di questo lager per immigrati e la libera circolazione sul territorio dei migranti.
Milano
L'11 marzo alcune centinaia di manifestanti antifascisti sfilarono a Milano per protestare contro la contemporanea parata neo-fascista della Fiamma Tricolore. Quarantacinque manifestanti furono arrestati. Di questi, 25 sono ancora in carcere. Altri due sono stati arrestati, con le stesse accuse, qualche settimana fa. Dalla lettura delle ordinanze emesse dal tribunale, la responsabilità penale pare discendere dalla semplice presenza in piazza delle persone coinvolte. Ciascuno di questi capi d'accusa, per ciascuna delle persone coinvolte, è ancora tutto da dimostrare. Progetto comunista - Rol chiede l'immediata scarcerazione dei manifestanti arrestati.
Roma
Continua la mobilitazione dei lavoratori Telecom contro le cessioni di rami d'azienda, ultima quella dei servizi radiomarittimi alla società Its di Torre del Greco. Telecom agisce attraverso l'abuso dell'art. 2112 del codice civile sulla cessione di rami d'azienda, peggiorato dall'ultima legge 30. Tronchetti e soci intendono abbandonare il servizio strategico delle comunicazioni per il mercato della navigazione, come in questi anni hanno praticamente annullato la presenza, altrettanto strategica, di Telecom nell'informatica. La Confederazione Cobas ha risposto con lo sciopero del 2 maggio davanti a Montecitorio e chiede di fermare la svendita dei radiomarittimi, di impedire il taglio di posti di lavoro in Telecom e la cancellazione della legge 30.
Napoli
Lo Slai Cobas di Pomigliano è sul piede di guerra contro la decisione della direzione della Gepin Datitalia di introduzione della cassa integrazione per i lavoratori, appoggiata inopinatamente da Cgil, Cisl e Uil. E' bene ricordare che il Giudice del Lavoro di Napoli, in data 10 Aprile 2006, aveva dichiarato illegittima la cassa integrazione decisa dalla Gepin Datitalia, poiché "mancante, del tutto, dei criteri di individuazione dei lavoratori da sospendere e delle motivazioni alla base della mancata rotazione previsti per legge". Per questo Lo Slai-cobas dichiara lo stato di agitazione permanente, "chiede a Cgil, Cisl e Uil di unirsi ai lavoratori e preannuncia una serie di denunce e ricorsi presso la Procura della Repubblica, presso il Ministero del Lavoro e dei Giudici del lavoro".
Padova
Le lavoratrici i lavoratori dello Stabilimento della Sit La Precisa di Padova sono molto preoccupati per il piano industriale presentato dalla Direzione Aziendale che prevede il trasferimento di tutte le produzioni di montaggio dal sito di Padova al sito di Rovigo con il conseguente trasferimento di 120 lavoratori a oltre 50 Km dall'attuale posto di lavoro. Pare che questo trasferimento sia una forma chiara di licenziamento viste le difficoltà che i lavoratori dovrebbero affrontare, a trasferirsi a Rovigo e la loro indisponibilità al trasferimento. Questa manovra pare giustificata dalla direzione aziendale come "una razionalizzazione delle produzioni nei siti con una conseguente riduzione dei costi di produzione e del costo del lavoro".




















