Il “bavaglio mediatico” al conflitto
Altro dibattito che si chiarifica
Il conflitto e la repressione governativa alla Sidor hanno goduto di un’autentica “congiura del silenzio” da parte della stampa venezuelana, sia privata che ufficiale. Così si è espressa, il 15/3/2008, l’agenzia indipendente Reporteros Comunitarios de Mérida: “Richiama l’attenzione sulla circostanza per cui, di fronte a questi fatti, viene imposto un ‘bavaglio mediatico’ in Venezuela, dei mezzi di comunicazione nazionali, privati ed ufficiali spazio (stampa, radio e tv), i quali tentano di nascondere o minimizzare, la lotta dei lavoratori metallurgici”.
Nello stesso senso, la dirigente sindacale Marcela Máspero ha denunciato in un’intervista “la morsa mediatica che esiste in relazione al conflitto di Sidor, da una parte creato dalla stessa multinazionale e dai suoi tentacoli nei media privati e, dall’altra, dallo stesso Ministro del Lavoro, che si è occupato di visitare personalmente il Ministro della Comunicazione, il Presidente di Vtv, di Abn e dei restanti media ufficiali per demonizzare la lotta dei lavoratori di Sidor”.
Alla luce di questa realtà, è interessante riprendere il duro dibattito che si è sviluppato quando il governo di Chávez non ha rinnovato la concessione dello spazio radiotelevisivo dell’emittente Rctv, ed ha inglobato questo spazio e le attrezzature di trasmissione alla rete statale dei media, dove ora funziona la Tves. La Lit-Ci si è opposta a questo provvedimento, segnalando che, in ultima istanza, era diretta contro la libertà di espressione della classe operaia. Per questa posizione ha ricevuto attacchi molto duri di varie correnti di sinistra, che l’hanno accusata di fare il gioco della borghesia golpista di destra precedente concessionaria di quest’emittente.
Oggi di questo dibattito possono tirarsi le conclusioni conducendolo molto più chiaramente. Come abbiamo visto, nel conflitto di Sidor tutta la stampa borghese, sia pubblica (inclusa la Tves) privata, ha messo il silenziatore alla lotta dei lavoratori ed alla repressione che hanno subito da parte del governo. Cioè, vi è stato un accordo di classe molto profondo contro i lavoratori fra il governo e l’opposizione borghese di destra. Dunque, la domanda a cui oggi debbono rispondere quelli che difesero questa misura del governo Chávez è molto semplice: è aumentata la libertà di stampa della classe operaia? Crediamo che la risposta sia molto chiara: NO. In Sidor, come oggi mostra la posizione di tutti i media, gli autentici beneficiati sono stati la “borghesia bolivariana” e le multinazionali.




















