La politica dell'imperialismo in Medioriente
Governi fantoccio e provocazioni
A partire dalla crisi ogni volta più grave che colpisce la politica di "guerra al terrore" in Medioriente e dal rafforzamento delle forze della resistenza nei diversi paesi (Iraq, Afghanistan, Libano, Palestina), l'imperialismo tenta una variante che gli permetta di annullare, o almeno attenuare, questa crisi.
Da un lato, si appoggia a forze e dirigenti fantoccio (alcuni lo sono già da tempo, altri sono "nuovi") che agiscono come "agenti collaborazionisti". Dall'altro, incoraggia o approfitta di attentati provocatori per cercare di dividere la lotta di resistenza e, simultaneamente, rafforzare militarmente i suoi agenti.
Questa politica è stata sperimentata inizialmente in Iraq, col governo fantoccio di Al Maliki e gli attentati alle moschee di differenti confessioni per acuire lo scontro fra sanniti e sciiti. Ora si è estesa anche al Libano, dove si appoggia al primo ministro Fouad Sinora ed al deputato sunnita Saad Hariri, figlio dell'ex primo ministro libanese assassinato, Rafik Hariri. Recentemente, nei campi palestinesi nel Paese, è apparsa una nuova organizzazione, Fatah Islamica, che si suppone legata ad Al Qaeda, che ha realizzato attentati assassinando vari deputati. Questi fatti sono stati utilizzati dall'esercito libanese per lanciare un'offensiva contro i campi palestinesi e dal governo di Vds. per inviare un forte armamento. Si tratta, in tutta evidenza, di un alzare il tiro contro Hezbollah.
In Palestina, Mohammed Dahlan sembra coprire entrambi i ruoli. Da un lato è il capo della sicurezza del governo fantoccio di Abbas. Dall'altro, è stato denunciato il suo legame con la Cia ed il Mossad (ai quali consegnava quadri della resistenza palestinese), la costruzione di una forza d'intervento, con armi statunitensi, per attaccare Hamas e anche, che avrebbe lavorato con membri di Al Qaeda per realizzare attentati nei locali turistici d'Egitto, spingendo perché la risposta del popolo egiziano isolasse Hamas e la resistenza palestinese.




















